Parlare di startup tecnologiche in Brasile significa parlare di un mercato grande, molto digitale e pieno di problemi da risolvere. Un sistema bancario concentrato, una logistica difficile, la burocrazia e l'accesso diseguale ai servizi hanno aperto spazio a giovani imprese che usano la tecnologia per fare le cose in modo diverso. Questa guida mostra come si è formato l'ecosistema brasiliano, quali settori spiccano e che cosa osservare.

Come si è formato l'ecosistema delle startup brasiliane

La prima ondata di aziende internet è nata alla fine degli anni Novanta. Dagli anni 2010, l'arrivo dei fondi di venture capital, la diffusione degli smartphone e la crescita delle comunità di fondatori hanno accelerato la nascita di startup tecnologiche in Brasile. Aziende come Nubank, iFood, QuintoAndar, Hotmart, Ebanx e VTEX hanno dimostrato che era possibile crescere su larga scala partendo dal paese, e alcune si sono quotate in borse estere.

Dopo il picco di investimenti del 2021, il mercato ha attraversato una correzione nel 2022 e nel 2023, con meno capitali disponibili e più pressione sulla redditività. Per le startup ha significato puntare su efficienza, ricavi ricorrenti e crescita sostenibile invece che sulla crescita a ogni costo.

I settori in maggiore crescita

Fintech: la finanza è la parte più sviluppata dell'ecosistema. Il lancio di Pix da parte della banca centrale brasiliana nel 2020 e dell'Open Finance dal 2021 ha aperto spazio a nuovi sistemi di pagamento, conti digitali, credito e investimenti.

Agritech: l'agroalimentare brasiliano è tra i più grandi al mondo e le startup offrono monitoraggio satellitare, gestione delle aziende agricole, tracciabilità e credito rurale.

Healthtech: telemedicina, cartella clinica elettronica, gestione delle cliniche e accesso agli esami.

Edtech: corsi online, piattaforme per le scuole e formazione professionale in tecnologia.

Software per le imprese (SaaS): sistemi di gestione, vendita, assistenza clienti e risorse umane per piccole e medie imprese, un mercato enorme e ancora poco digitalizzato.

Intelligenza artificiale: sempre più startup usano l'IA per automatizzare assistenza clienti, analisi di documenti, credito e operazioni.

I poli regionali

San Paolo concentra la maggior parte delle startup e degli investitori, ma l'ecosistema è sempre più distribuito. Florianópolis ha una solida comunità del software. Belo Horizonte è diventata nota con il soprannome di San Pedro Valley. Recife ospita il Porto Digital, uno dei principali parchi tecnologici del paese. Anche Campinas, Porto Alegre e Curitiba hanno università e aziende tecnologiche che alimentano nuove startup.

La legge quadro sulle startup

La Legge Complementare 182 del 2021, nota come Marco Legal das Startups, ha definito che cos'è una startup ai fini di legge, ha creato regole per i business angel, ha consentito le sandbox regolamentari e ha reso più facile per il settore pubblico acquistare soluzioni innovative. La legge non ha risolto ogni problema, ma ha dato più certezza giuridica a fondatori e investitori.

Le sfide ancora aperte

Un sistema fiscale complesso, il costo del capitale, la difficoltà di assumere talenti tecnologici e l'incertezza normativa restano tra gli ostacoli principali. Molte startup brasiliane dipendono inoltre ancora da investitori stranieri, il che rende il mercato sensibile ai tassi d'interesse e al cambio.

Come seguire le startup tecnologiche in Brasile

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